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Prendiamo in esame il progetto nel suo complesso. Lo mettiamo sempre in relazione a quello che lo influenza e lo circonda. A questo proposito, oltre a prendere in considerazione molteplici fattori, non dimentichiamo mai il committente stesso. Soltanto se guardiamo il progetto con i suoi occhi, il risultato del nostro lavoro lo entusiasmerà. La nostra ambizione di capire le cose nel loro insieme esige da noi stessi riflessioni e azioni di ampio respiro. Ecco perché noi siamo sì architetti e giardinieri, ma talvolta anche poeti. Innanzitutto però siamo sempre degli esseri umani.
